Le Saline di Margherita di Savoia

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Tra le località d’Italia più interessanti per praticare birdwatching c’è la Riserva naturale Salina di Margherita di Savoia, conosciuta anche come Saline di Barletta, con la possibilità di trovare anche esemplari rarissimi di chiulotello, una specie quasi “leggendario” per gli appassionati. L’area naturale pugliese è stata istituita nel 1977 e occupa una superficie di quasi 4.000 ettari. Lo spettacolo principale è rappresentato proprio dalle saline, le più grandi d’Europa e le seconde al mondo.

Nella riserva naturale si trova anche l’Osservatorio naturalistico “Salpi“, che è gestito dalla Lipu. Le saline sono infatti riconosciute come una “zona umida” di valore internazionale e le peculiarità di questo territorio hanno permesso di proliferare a un ecosistema unico nel suo genere.

Qui la fauna è soprattutto ornitica, con anche qualche specie di pesci da non sottovalutare. Un tempo, infatti, alcune vasche delle saline erano proprio adibite per l’allevamento ittico. Inoltre, la zona, in quanto molto umida, è sempre stata molto ricca d’insetti, e a causa di questo oltre agli uccelli sono sempre arrivati molti pipistrelli. Tra la fauna non ornitica da ricordare anche la volpe e la donnola.

In particolare, per quanto riguarda l’avifauna, le saline sono uno straordinario luogo di sosta e svernamento per i piccoli limicoli, così chiamati per la loro abitudine di ricerca del cibo che li porta a stare sul bagnasciuga, o dove l’acqua è meno profonda, alla ricerca di molluschi, vermi o larve: tra i limicoli della riserva spiccano il piovanello pancianera, con colonie estremamente numerose, il gambecchio, l’avocetta, il chiurlo e un uccello davvero molto raro, il chiulotello, che è in assoluto la specie più a rischio d’estinzione dell’intero Paleartico. Poi ancora anatidi come volpoche e fischioni, e ancora spatole, gru, aironi bianchi, oche, cavalieri d’Italia, fratini, fraticelli, sterne, pernici, gabbiani e naturalmente il fenicottero rosa.